La stella nera di New York

Titolo: La stalla nera di New York
Autore: Libba Bray
Editore: Fazi
Collana: Lain
Serie: The Diviners #1
Anno: 2013
Pagine: 585
Prezzo: 14,90

Trama:
New York City, 1926. I vetri dei grattacieli risplendono dei bagliori di mille feste animate da balli sfrenati a ritmo di charleston e dal tintinnio delle perle sui vestiti luccicanti. L'alcol scorre a fiumi nonostante i divieti e, a giudicare dall'effervescenza di Manhattan, il mondo sembra destinato a un futuro radioso. È qui che in seguito all'ennesima eccentricità viene spedita dai genitori l'irriverente Evie O'Neill, una ragazza dell'Ohio che non aspetta altro che tuffarsi tra le infinite possibilità offerte dalla metropoli. A ospitarla è lo zio Will, un professore, parente dei Fitzgerald, che dirige il Museo Americano del Folklore, delle Superstizioni e dell'Occulto, detto anche Musco del Brivido: un luogo magico dal fascino decadente, che custodisce nelle sue teche e tra i suoi bui corridoi le tracce del retroterra misterioso dell'America. Ma quando lo sfolgorio della città viene oscurato da una serie di delitti a sfondo esoterico, New York precipita in un vortice di paura ed Evie, che da subito assiste lo zio nella consulenza alla polizia, è chiamata a collaborare alle indagini, anche per quel suo dono di vedere il passato delle persone toccando un oggetto a loro appartenuto. Muovendosi tra fumosi jazz club e bassifondi urbani, scintillanti negozi e sale spettrali, la ragazza s'inoltrerà insieme a molti compagni di strada in un gorgo di eventi evocato dal passato, e che nel passato dovrà essere ricacciato, pena il sopravvento di un antico male oscuro.

Recensione:
Se vi è capitato di leggere una mia recensione su uno dei tre volumi della serie "Una grande e terribile bellezza", sapete quanto l'ho adorata e che è una delle mie serie preferite.
Tornare a leggere qualcosa di questa autrice, mi elettrizzava parecchio, e avevo anche aspettative altissime nei confronti di questo romanzo.
Ancora una volta, la storia non è ambientata nei giorni nostri, bensì qualche anno fa, più precisamente nel 1926 ed Evie è la protagonista.
In realtà, non è l'assoluta protagonista della storia, perchè anche se tutto parte da lei, i personaggi menzionati nel romanzo sono davvero tanti, e molti spiccano più di altri. Non è l'unica in città, infatti, a possedere delle "doti speciali".
A parte questo particolare, però, quello di Evie, è un personaggio fuori dal comune sotto tutti gli aspetti, è una ragazza senza peli sulla lingua, non si lascia spaventare da nulla (nemmeno di fronte la prospettiva di un omicidio, anzi!) e le piace essere ammirata. Ancor di più, le piace essere all'avanguardia, una ribelle rispetto alle sue coetanee nell'epoca in cui vive. Vuole essere una "maschietta" insomma!
Si trasferisce a New York, a casa dello zio, dopo uno spiacevole episodio per cui viene allontanata da casa, dai suoi genitori, con la speranza che un cambiamento d'aria e uno zio studioso, gestore del Museo dell'Occulto, possano rimetterla in regola. La ragazza, non potrebbe chiedere di meglio, felice di poter lasciare l'Ohio per la magnifica e spumeggiante New York, ma non si aspetta di certo di finire ad indagare su una serie di omicidi.
L'autrice narra la storia da diversi punti di vista, ciò ci permette di avere una visione completa della storia, seguendo ciò che succede anche agli altri personaggi, oltre che ad Evie. Will, Sam e Jericho sono quelli che, assieme alla ragazza, fanno parte della "squadra investigativa", diciamo così, ma anche gli amici Mabel, Theta, Henry e Memphis hanno ruolo importante per la caccia a John il Malvagio.
Ancora una volta, la Bray riesce a dare vita all'ambiente, alle usanze e ai modi degli anni in cui inserisce la sua storia, tratteggiando luoghi, musica e profumi, quanto basta per riuscire ad immaginare di essere trasportati agli anni '20.
I personaggi sono abbastanza caratterizzati, alcuni più di altri, ma nel complesso, quelli principali sono di un certo spessore. Lo stile dell'autrice è ricercato, ma non risulta pesante, è una lettura scorrevole e appassionante. Il cattivo, compare qua e là tra le cinquecento e più pagine, ma anche se non compare spessissimo, quando lo fa, mette davvero i brividi! La Bray è riuscita a creare una leggenda con un malvagio proprio spaventoso!
Il libro, è il primo di una serie, così il finale si conclude con qualche punto di domanda, che, presumo, troverà risposta nel secondo volume.
Verdetto finale:  Il libro non mi ha coinvolta come la serie Una grande e terribile bellezza (ma penso che pochi riusciranno a farlo a tal punto), ma è una lettura assolutamente consigliata.

Valutazione:
♥♥♥♥


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2 commenti:

  1. Interessante, sono molto affascinata dall'ambientazione anni 20 :)

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  2. Ho adorato questo libro *__* La serie Una grande e terribile bellezza invece devo iniziarla, ce l'ho anche in libreria ma non so, non mi ispira più di tanto xD

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