Prossimamente in libreria

Buongiorno e buon inizio settimana,  miei cari lettori!
Quello di oggi, è un post ghiottissimo di novità letterarie in uscita nei prossimi giorni nelle librerie.
Ce n'è per tutti i gusti, dai distopici ai thriller, dai romance agli young adult.
C'è qualcosa che vi attira particolarmente? 
Io sono molto curiosa di leggere The Diabolic, ma anche La ragazza delle ciliegie non sembra male :)
Ovviamente finiscono tutti dritti dritti in wishlist!

Titolo: The Diabolic
Autore: S.J. Kincaid
Editore: Mondadori
Genere: Young Adult/Fantasy
Data di uscita: 30 maggio 2017

Trama:
Un diabolic non conosce la pietà. Un diabolic è potente. Un diabolic ha un solo compito: proteggere la persona per la quale è stato creato. E per farlo è disposto a tutto.


Per Nemesis questa persona è Sidonia, unica erede del senatore von Impyrean, noto in tutta la galassia per i suoi contrasti con l'Imperatore. Anche se sono cresciute insieme, l'una accanto all'altra, il loro non è un rapporto tra pari. Nemesis, se necessario, darebbe la vita per Sidonia. E non esiterebbe a eliminare chiunque ne mettesse in pericolo la sicurezza. Sidonia, infatti, è tutto il suo universo. Senza di lei, la diabolic non avrebbe ragione di esistere. Perciò quando l'Imperatore della galassia, uomo crudele e assetato di potere, convoca Sidonia a corte con l'intento di prenderla in ostaggio e colpire così il padre ribelle, a Nemesis non resta che una soluzione per proteggerla: sostituirsi a lei e partire alla volta del palazzo imperiale. Una volta lì, mentre l'incombere della ribellione inizia a far tremare l'Impero, Nemesis si ritrova catapultata in un mondo di individui ambigui e corrotti, e scopre così in sé un'umanità ben più profonda di quella trovata tra i cosiddetti esseri umani. Ciò che ancora non sa è che proprio questa potrebbe essere la chiave per salvare se stessa e forse anche l'Impero...


Titolo: Un respiro nell'ombra
Autore: Christian Carayon
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance
Data di uscita: 6 giugno 2017


Trama:
1980, in una cittadina del Sudovest della Fran­cia, i membri del locale yatch-club stanno celebrando la fine dell’estate. Nel clima disteso della festa, quattro ragazzini ottengono facilmente il permesso di fare campeggio sull’isolotto di Bois-Obscurs. Così prendo­no le loro canoe e si dirigono verso il centro del lago. La mattina successiva  i ragazzi si fanno aspettare. Allora uno dei genitori decide di raggiungere l’isola a nuoto. E scopre l’entità del massacro.
Trent’anni più tardi, uno dei bambini testimone della tragedia, Marc-Edouard Peiresoles, dieci anni all’epoca del delitto e ora stimato professore di storia, decide di torna­re sul luogo degli omicidi. Per lui è un modo di esorcizzare, finalmente, antiche paure, ma anche di allontanarsi da nuove trappole senti­mentali. Non appena mette piede nel vecchio paesino dove tutto è successo, però, si ritrova immerso in un passato fatto di ombre, quel­le di indagini poco chiare, e di silenzi, quelli delle persone che hanno vissuto gli eventi. Con il passare dei giorni, davanti agli occhi di Marc-Edouard riprende vita il paese della sua infanzia, e lui si trova inevitabilmente a incon­trare chi è rimasto, per ricostruire il mostruoso delitto. E trovare il vero colpevole.

Titolo: Time Deal
Autore: Leonardo Patrignani
Editore: De Agostini
Genere: Distopico
Data di uscita: 13 giugno 2017 

Trama:
Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora. Una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre.

Titolo: La ragazza delle ciliegie
Autore: Laura Madeleine
Editore: Piemme
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 20 giugno 2017

Trama:
Inghilterra, 1919. La guerra è finita da poco, ma la sua fine non sembra aver portato la pace nel cuore della giovane Emeline Vane. In quell'anno, infatti, Emeline, diciannove anni e volontà di ferro, scompare, lasciandosi dietro il fratellino per cui pure provava un amore sconfinato. Cinquant'anni dopo, Bill Perch è un giovane avvocato a cui viene chiesto di provare legalmente la morte della signora Emeline Vane, unico modo perché i suoi due nipoti possano finalmente ereditare la tenuta nel Norfolk appartenuta alla zia. È così che Bill parte per Hallerton; lì, si ritrova tra le mani le pagine sottili e consunte di un vecchio diario, quello che la ragazza aveva scritto prima della sua scomparsa. Una storia che spezza il cuore, tanto che il giovane avvocato decide di scoprire tutta la verità sulla vita di Emeline, invece di limitarsi a cercare prove della sua morte. La sua ricerca lo condurrà al sud, nella Francia meridionale, in un incantevole paesino dei Pirenei, Cerbère. Scoprirà che lì, nel posto dove crescono le ciliegie, Emeline aveva ritrovato la voglia di assaggiare la vita e viverla fino in fondo...
Un delizioso romanzo che unisce amore, nostalgia, cucina e voglia di fuga, in una storia che intreccia mirabilmente presente e passato, e riesce a farci sognare a occhi aperti


Titolo: Prima che sia domani
Autore:  Clare Swatman
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa Contemporanea
Data di uscita: 30 maggio 2017

Trama:
Trovi la tua anima gemella... Alcune persone non si accorgono di essere in presenza dell'amore della loro vita neanche quando se lo ritrovano proprio davanti agli occhi. Per Ed e Zoe è stato così: si sono incontrati il primo giorno di università, hanno condiviso anni bellissimi come coinquilini nello stesso appartamento, si sono innamorati... Si sono persi di vista... Poi le loro strade si sono incrociate più volte ma, per motivi sempre diversi, sembrava che non fosse mai il momento giusto. Solo anni più tardi, dopo che entrambi si sono lasciati alle spalle varie esperienze, il loro amore è finalmente sbocciato... ... e poi succede qualcosa di inimmaginabile. Un giorno, mentre stava andando al lavoro in bicicletta, Ed viene coinvolto in un incidente. Zoe è letteralmente incapace di reagire a un evento così tragico, non riesce a trovare una maniera per sopravvivere. Non è pronta a lasciare andare i ricordi. Come può dimenticare tutti i momenti felici, dal loro primo bacio a tutta una vita costruita insieme? Ma, soprattutto, Zoe è tormentata dalla consapevolezza che ci sono delle cose che avrebbe assolutamente dovuto dire a Ed... Ma forse non è troppo tardi...


Titolo: La locanda dove il mare parla piano
Autore: Emma Sternberg
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance
Data di uscita: 13 giugno 2017

Trama:
Quando Linn perde in un solo giorno fidan­zato, casa e lavoro, impara due grandi lezioni. La prima: mai mettere tutta la tua vita in ma­no a un uomo. La seconda: mai disperare, perché la vita stessa sa sempre come sorpren­derti. Di lì a poche ore, infatti, un certo Mr. Cunningham, «cacciatore di eredi», spunta dal nulla con una notizia sensazionale: Linn ha ricevuto una casa negli Hamptons da una fantomatica zia d’America.
Lasciata la Germania con il primo volo per New York, Linn scopre così la Sea Whisper Inn, ovvero la locanda Sussurro del Mare: un’antica villa, un tempo adibita a pensione, dotata di parco, discesa al mare e – nuova sorpresa – cinque inquilini fissi. Sono i migliori amici della zia, cinque arzilli vecchietti che sanno come godersi la vita, tra Manhattan ghiacciati e riposini pomeridiani. Mentre Linn tenta di escogitare un piano per salvare dai debiti la casa e magari riaprirla ai turisti, è sempre più conquistata dai fantastici cinque e dai loro racconti affascinanti su zia Dorothy e sulla vita glamour che si era reinventata dopo la fuga dall’Europa.
Ma in quella storia manca un dettaglio fon­damentale, un segreto struggente di cui resterebbe traccia solo in un quadro, miste­rioso e introvabile. Proprio la ricerca di quel dipinto scomparso permetterà a Linn di aprire una porta su quel passato… e fare finalmente luce sul proprio futuro.

Titolo : Ps: I Like You
Autore: Kasie West
Editore: Newton Compton
Genere: Young Adult
Data d'uscita: 29 giugno 2017

Trama:
Durante l'intervallo della lezione di chimica, Lily scarabocchia un verso di una delle sue canzoni preferite sul banco. Il giorno dopo scopre che qualcuno ha continuato il testo sulla scrivania e ha aggiunto un messaggio per lei. Intrigo! 
Presto Lily e il suo misterioso amico di penna iniziano a scambiarsi- tramite messaggi- segreti, band preferite, aprendosi l'uno all' altro. 

Lily si rende conto che si sta innamorando dell' autore di quelle lettere. Ma chi è? Mentre Lily cerca di svelare il mistero, destreggiandosi tra la scuola, amici, cotte, e la sua pazza famiglia, scopre che le questioni di cuore non possono sempre essere come le abbiamo immaginate.


Titolo: Il giardino delle farfalle
Autore: Dot Hutchison
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 15 giugno 2017

Trama:
Vicino a un palazzo isolato c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo brutale e contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, l’unica sopravvissuta viene messa in salvo e poi interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hannover e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, conosciuta solo come Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nel racconto della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano incongruenze e salti temporali... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...

Titolo: Winter
Autore: Marissa Meyer
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy, Distopico
Data di uscita:20 giugno 2017

Trama:
La Principessa Winter è ammirata da tutto il popolo Lunare per la sua grazia e generosità, e nonostante le cicatrici che deturpano il suo viso, si dice che la sua bellezza sia più mozzafiato di quella della sua matrigna, la Regina Levana

Winter detesta la sua matrigna e sa che Levana non approva i sentimenti verso il suo amico di infanzia nonchè guardia di palazzo Jacin. Ma Winter non è debole come crede Levana e impedisce che i desideri della sua matrigna vengano realizzati da anni. Insieme al cyborg Cinder e i suoi alleati, Winter può avere il potere di iniziare una rivoluzione e vincere una guerra che si sta trascinando avanti già da anni.

5 cose che #26 : 5 personaggi che ho amato dei libri


Rubrica ideata da Twin Books Lovers (a cui potete aderire qui) in cui, ogni settimana, in base ad un tema prescelto, si stila una lista di cinque cose.


Peter Kavinsky
(Tutte le volte che ho scritto ti amo)
Parlando delle ultime letture (è di qualche giorno fa la mia recensione di Always and Forever, Lara Jean, Peter è un personaggio che ho amato tantissimo della serie, il book-boyfriend perfetto, paziente, dolce, simpaticissimo, atletico, spontaneo...insomma, un tesoro! *_*


Sirius Black 
(Harry Potter)
La morte di Sirius, è stata un colpo al cuore per me, ogni volta che rileggo il libro/rivedo il film, spero che magicamente le cose per lui cambino, perchè oltre ad essere un personaggio davvero ammirevole, è anche una delle poche figure familiari di Harry, e pensare a quanto poco tempo abbiano passato assieme, è davvero deprimente.

Puck
(La corsa delle onde)
Kate, soprannominata Puck, de La corsa delle onde, è uno dei miei personaggi femminili preferiti.
Determinata e coraggiosa, non si fa spaventare da niente, o meglio si, è insicura e impaurita, ma abbastanza forte da decidere di partecipare ad una corsa mortale pur di aiutare la sua famiglia.
Trovo che sia un personaggio ammirevole, mi è piaciuta tantissimo per tutta la durata della storia, sono riuscita davvero a comprendere tutte le sue decisioni, e ad ammirarla in più occasioni.


Tiger Lily
Tiger Lily è un retelling meraviglioso, che tutti dovrebbero leggere. o continuo a sperare che venga tradotto prima  poi in italiano, perchè trovo che davvero tutti quanti meritino di perdersi, innamorarsi e soffrire con questa storia. E Tiger Lily, la protagonista, è ciò che più mi ha fatto amare questo libro.
Non è la solita protagonista femminile, non ha nulla di "tipico", anzi, si discosta molto dalle protagoniste femminili a cui sono abituata, e anche dalle stesse ragazze che vivono nel suo villaggio. Ed è proprio questo che amo di lei, il suo essere diversa, eppure non preoccuparsene, il suo carattere buono e gentile, nonostante gli altri non le riservino lo stesso trattamento. Mi piace il fatto che sia riservata e ami stare per conto suo, perchè è una cosa che amo fare anche io, e quindi nel suo personaggio mi ci sono ritrovata moltissimo.

Johanne 
(La ragazza delle fragole)
La protagonista di questo romanzo, poco conosciuto, ma che io ho letto, e amato l'estate scorsa, è un personaggio che mi è piaciuto moltissimo.
Fin da piccola, è curiosa e non ha paura di niente, si avvicina a Much, quando tutti le dicono di non farlo, ed è fedele ai suoi amici tanto da rischiare di andarci di mezzo lei, pur di aiutarli.
Non vive in condizioni economiche agiate, nè ha una famiglia che la sostiene come dovrebbe, eppure è buona e gentile, e determinata, e ciò mi piace molto di lei.


Always and Forever Lara Jean

Titolo: Always and Forever Lara Jean (inedito in Italia)
Autore: Jenny Han
Serie: To all the boys i've loved before #3

Trama:
Lara Jean is having the best senior year a girl could ever hope for. She is head over heels in love with her boyfriend, Peter; her dad’s finally getting remarried to their next door neighbor, Ms. Rothschild; and Margot’s coming home for the summer just in time for the wedding.

But change is looming on the horizon. And while Lara Jean is having fun and keeping busy helping plan her father’s wedding, she can’t ignore the big life decisions she has to make. Most pressingly, where she wants to go to college and what that means for her relationship with Peter. She watched her sister Margot go through these growing pains. Now Lara Jean’s the one who’ll be graduating high school and leaving for college and leaving her family—and possibly the boy she loves—behind.

When your heart and your head are saying two different things, which one should you listen to?

Recensione:
Secondo me, questa serie di Jenny Han, è uno degli young adult, più carini in circolazione.
Lo ammetto, quando ho letto "To all the boys i’ve lovedbefore", pensavo si trattasse di un autoconclusivo, e di fatti, il secondoromanzo, mi era piaciuto un pochino meno del primo, ma tutto sommato, aver “ottenuto” tre libri per questa serie non mi è dispiaciuto, anzi!
Sono tornata a leggere con piacere di Lara Jean, in questo terzo e ultimo libro, scritto dall’autrice proprio per i suoi fan.
Piacevole, frizzante, dolcissima e tenera è la storia narrata dalla Han, che torna ancora una volta a parlare della famiglia Covey.

In questo terzo libro, Lara Jean è alle prese con la fine delle scuole superiori, e di conseguenza la dura e complicatissima scelta del college. Proprio ciò, metterà un po’ in crisi la sua storia con Peter, e porterà anche qualche complicazione in famiglia, in cui regna un po’ di caos a causa di un matrimonio improvviso, e numerosi cambiamenti.

La famiglia Covey, è una delle migliori famiglie letterarie che ho scoperto, a parte Margot, la sorella maggiore, che a tratti mi è sempre stata sulle scatole, trovo il papà di Lara Jean, un papà eccezionale, lei una ragazza molto carina e gentile con cui spesso mi sono ritrovata, (anche se pure lei ha i suoi difetti), e Kitty, la più piccola delle tre sorelle, che secondo me è il vero mito.
Lara Jean è adorabile, sforna dolci a tutto spiano, è gentile, sentimentale e legatissima alla sua famiglia. E’ un personaggio che mi piace molto, anche se trovo che l’autrice l’abbia resa un po’ troppo perfettina. Più volte, infatti, ho pensato che da Peter pretendesse un po’ troppo, considerando che è già una ragazzo favoloso, che con lei si comporta benissimo, che adora la sua famiglia quanto lei, è partecipe in tutto, è bello, simpatico, fa ridere ed è innamoratissimissimo di lei…insomma, Lara Jean, che altro vuoi?
Tutte noi lettrici sogniamo un Peter Kaninsky così, che infatti è approdato nella lista dei miei book boyfriends preferiti, e ho trovato che Lara Jean desse un po’ troppo per scontato la sua fortuna…e la pazienza di Peter in certe occasioni!

A parte questo, Lara Jean è un personaggio che mi piace, ma in generale tutta la famiglia Covey mi sta molto simpatica, anche se la mia preferita rimane Kitty. La più piccola di casa, infatti ha una mente brillante, geniale, in più occasioni mi sono ritrovata a battere un cinque immaginario con lei, perché è davvero insuperabile! E poi ho adorato tantissimo il rapporto che instaurano lei e Peter.

Una delle cose che ho apprezzato in questo libro, come negli altri due in realtà, è la “normalità”. In quasi tutti gli YA, infatti, le protagoniste vivono avventure o vite da sogno, la figura dei genitori è pressoché assente, o hanno comportamenti non proprio “genitorialeschi”, e tutte le parvenze di normalità vengono accantonate, o addirittura evitate dalle autrici, che si soffermano solo sulle cose più scintillanti ed emozionanti.
Però ogni tanto, un po’ di normalità serve, per riuscire ad identificarsi meglio nei personaggi delle nostre storie preferite, e infatti ho ammirato la Han per il fatto che, non tralasci le cose familiari e semplici di Lara Jean, che infatti spesso troviamo in situazioni quotidiane tipo preparare la cena, tenere d’occhio Kitty, sistemare la casa, o scegliere accuratamente gli abiti per la scuola, i litigi tra sorelle, le incomprensioni con il papà... L’autrice infatti  scende nei dettagli, descrivendo le prelibatezze cucinate da Lara Jean, i vestiti che indossa, le pettinature che si fa, eccetera.
Potrebbero sembrare cose banale, visto che tutti noi siamo abituati a vivere cose di questo tipo tutti i giorni, ma secondo me negli ingredienti di un buon Ya non devono mancare quei dettagli che rendono la storia più reale e veritiera.

Cose che però non mi hanno convinto in questo libro, ce ne sono state, come per esempio la quasi totale assenza di Josh. Nel primo romanzo, è stato un personaggio fondamentale, nel secondo la sua assenza si era già fatta sentire, ma qui è praticamente sparito. Considerando che, indipendentemente da come le cose siano finite tra lui e Margot o tra lui e Lara Jean, era una persona importante per la famiglia Covey, e per di più abita accanto loro, sono rimasta sorpresa che non venga nemmeno invitato al matrimonio, o che non faccia una capatina a trovare Kitty, con cui aveva un legame molto stretto.
Stessa cosa per Genevieve che, per quanto sia irritante e odiosa, in questo libro sparisce quasi del tutto, e la cosa suona strana, visto che nei primi due libri è stata una presenza fissa.

Ancora una volta, della serie, ho apprezzato anche lo stile e il linguaggio, molto semplice e scorrevolissimo, anche per una non-esperta in inglese come me. Di fatti, mi sento di consigliare questa serie per chi vuole approcciarsi alla lettura inglese per la prima volta.
Lo stile della Han, appunto scorrevolissimo e ricco di dettagli, rende una serie che, poteva benissimo scadere nel banale, qualcosa di originale, per la freschezza e la dolcezza dei suoi personaggi, sentimentale ed emozionante, una storia estiva, frizzante, tenera e delicata…ma non così tanto da risultare  stucchevole o esasperante! xD

Ammetto che fino alla fine della lettura, sono stata con il fiato sospeso, perchè certe situazioni erano messe davvero male, e temevo il peggio, ma  poi sono stata molto felice di come l'autrice abbia deciso di concludere la sua storia.
Anche se si, mi dispiace che sia finita, quando ho preso in mano il primo libro, non pensavo che mi sarei affezionata così tanto alla famiglia Covey, invece ammetto che, una volta chiuso questo romanzo - o meglio, spento il Kobo, visto che l'ho letto in ebook-  ho subito sentito una certa nostalgia.

Comunque, concluderei con un "Evviva Peter Kavinsky", per cui ho avuto gli occhi a cuoricino per tutti e tre i romanzi!

Valutazione:
♥♥♥♥ / e mezzo
Livello d'inglese: facile

Segnalazione Saper Leggere: L'Ammerikano

Buon pomeriggio miei cari lettori, 
oggi, post veloce veloce in cui vi propongo una segnalazione appena arrivata da Saper Leggere, ovvero "L'Ammerikano", romanzo scritto da Pietro De Sarlo.
A presto! :)

Titolo: L’Ammerikano
Autore: Pietro De Sarlo
Editore: Europa (Edificare universi)
Data di uscita: 22 novembre 2016
Pagine: 204; prezzo: 9, 49 (ebook); 12, 67 (cartaceo)


Trama:
Il tranquillo scorrere della vita a Monte Saraceno, un piccolo paese dell’Appennino lucano, viene sconvolto dall’arrivo di un uomo dal passato oscuro e inquietante: l’Ammerikano.
Wilber Boscom, l’ultimo discendente di una coppia emigrata clandestinamente negli Stati Uniti, ha appena portato a compimento la sua personale e atroce vendetta contro una famiglia mafiosa italo-americana, gli Zambrino, ed è per questo costretto a fuggire per evitare sanguinose ritorsioni. Ma appena l’uomo approda nel piccolo centro all’ombra dei pozzi di petrolio della Val D’Agri, il suo passato si intreccia con la placida realtà del luogo, alterandone inevitabilmente gli equilibri e innescando una sequenza di eventi che vede in Vincenzo, un suo lontano parente, un contraltare perfetto del protagonista.
La fitta trama di questo libro si snoda in modo piacevole, alternando tragedia e commedia, noir e rosa, ma tenendo sempre alto il livello emotivo della narrazione, e ciò che scorre sotto la superficie del romanzo, condotto con uno stile avvincente e al contempo ironico, è una sovrapposizione di strati splendidamente contrastanti, dove finanza e traffici internazionali si mischiano alle tradizioni e ai vizi di un’Italia che non c’è più. Che crediamo non ci sia più...

Release Party Blitz: Tander di Cristina Vichi

Buongiorno! Con il post di oggi, partecipo al Release Party del romanzo "Tander" di Cristina Vichi.
Sotto potete trovare la trama, la biografia e le altre opere dell'autrice, e anche un bell'estratto del suo romanzo.
Buona lettura! :)

Titolo: Tander: Dentro di noi l’energia dei fulmini
Autore: Cristina Vichi
Genere: Urban Fantasy
Editore: Selfpublishing
Pagine: 315
Prezzo Ebook: € 2,99 Aderisce al Kindle Unlimited
Prezzo Cartaceo: € 12.00
Pubblicazione: 20/05/2017
Link di acquisto: Tander: Dentro di noi l'energia dei fulmini

Trama:   
Niki ha diciotto anni e, come tutte le ragazze della sua età, si prepara ad affrontare l’ultimo anno delle superiori, con conseguente esame di maturità. Da quel primo giorno di scuola, però, di normale nella sua vita rimane ben poco.
È l’arrivo di Erkan, un ragazzo affascinante e pericoloso, a sconvolgere ogni equilibrio e non solo nel suo cuore.
Ben presto Niki si ritrova catapultata al centro di segreti che per millenni hanno governato l’universo, senza che gli umani ne avessero mai saputo nulla.
I Tander e le Dee della Natura sono esseri con doti soprannaturali che vivono sulla terra con leggi e scopi ben precisi. Nelle vene di Erkan scorre l’energia irrefrenabile dei fulmini, e solo quando conosce Niki capisce che la forza dell’amore è ancora più difficile da controllare.

Estratto:   
«Conosci la favola del rospo che voleva diventare grande come un bue?». Grigio inarcò un sopracciglio e prese a camminare intorno a lei. «Ha cominciato a gonfiarsi, si è sforzato a tal punto pur di divenire ciò che non poteva essere che alla fine... BOOM!», le gridò nell’orecchio.
Niki sobbalzò sulla sedia. Era risentita, ma non aveva una favola con cui ribattere. Il monaco, con i suoi detti e le sue morali, era invincibile. Tuttavia lei non voleva essere da meno.
«Quel rospo ha agito per presunzione, non per amore».
«Vuoi dire che il fine rende possibile o meno la follia?».
«Chissà, potrebbe essere così, oppure no... magari follia è credere di avere sempre una risposta per tutto».
«È sapiente solo chi sa di non sapere, non chi si illude di sapere e ignora così perfino la sua stessa ignoranza, diceva Socrate».
«Sei tu che credi di sapere tutto. Socrate si starà rivoltando nella tomba, poveretto».
«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, Primo Levi. Comunque Socrate non era un Tander, è vissuto meno di me. L’esperienza è essenziale alla conoscenza».
Niki si alzò. Non aveva neanche potuto godersi in pace la sua cioccolata.
«Sbagliando si impara, giusto? Magari domani mattina avrai imparato qualcosa di nuovo anche tu... chissà!». 
Mentre si allontanava, Niki sentì la voce del monaco.
«Dubbio, uno dei nomi dell’intelligenza».
Lei alzò il dito medio della mano destra senza voltarsi.

Biografia:   
Cristina Vichi vive a Riccione, insieme al marito e tre figli.
Ha sempre amato molto inventare storie, ma dopo la stesura del primo romanzo la scrittura diventa una passione vera e propria.
L’incontro con la Editor Emanuela Navone è illuminante, perché le permette di sperimentare l’universo della scrittura con maggior consapevolezza e nuovi stimoli.
Quando si conclude un romanzo non conta solo il risultato in sé, ma soprattutto il percorso che l’autore ha compiuto per arrivare a mettere la parola fine alla sua opera.

Di seguito le sue opere:   
“Celeste: L’Ardore di una Donna” (Seconda edizione: 24/07/2016). Romance/Avventura autoconclusivo e prequel di “Celeste: La Forza di una Regina”.

“Destini Ingannati” (Seconda edizione: 06/01/2017). Romance/Mistery autoconclusivo.

“Celeste: La Forza di una Regina” (10/08/2016). Romance/Avventura autoconclusivo e sequel di “Celeste: L’Ardore di una Donna”.

“E se poi te ne penti?!” (01/12/2016). Romance/Humor, autoconclusivo.

“Tander: Dentro di noi l’energia dei Fulmini” (20/05/2017). Urban/Fantasy autoconclusivo.

Contatti:   
Pagina Facebook: Cristina Vichi Autrice

Blogtour Panorami d'inchiostro: Scozia


Buongiorno! 
Il  post della giornata, riguarda il blogtour "Panorami d'inchiostro" a cui ho deciso di partecipare con piacere.
Nel post originale di presentazione, potete trovare tutte le tappe e i blog partecipanti, vi consiglio di darci un'occhiata, per perdervi in tanti, numerosissimi luoghi letterari.
Per la mia tappa, ero indecisissima su che paesaggio scegliere, ma alla fine la mia scelta è ricaduta sulla Scozia, come sapete ho un amore spropositato per Londra e tutto il Regno Unito, e il mio sogno sarebbe fare un bel  tour che comprenda anche, e soprattutto la Scozia!
Oggi, ve la presento attraverso due citazioni, una di "Outlander", e una di "Novemila giorni e una sola notte", entrambi romanzi meravigliosi, resi ancor più spettacolari dai luoghi in cui sono ambientati, e quindi assolutamente consigliati!

La straniera - Diana Galbadon
"Quando sulla brughiera mancava poco all'alba, arrivammo in vista della nostra destinazione: un'enorme costruzione di pietre grigie che si stagliava contro il grigio più chiaro del cielo. Via via i contorni si animarono di gente diretta al castello, che si tirava da parte per lasciarci passare e gettava sguardi allibiti al mio abbigliamento.Nella foschia intravidi un ponte di pietra che, passando sopra un torrente, portava al castello, solido e privo di ornamenti: non era che un'enorme fortezza di spesse mura di pietra con finestre alte e strettissime. Dai numerosi comignoli si innalzavano volute di fumo che aggiungevano ulteriore grigiore al paesaggio.[...]"Dove siamo?" mi azzardai a chiedere."Al castello di Leoch" rispose Jamie.
Questa fortezza medioevale, chiamata Doune Castle e situata vicino a Stirling è stata costruita alla fine del 14° secolo da Robert Stewart, duca di Albany. In Outlander diventa il Castello di Leoch, residenza dello zio di JamieColum Mackenzie e il suo clan.
Piccola curiosità, in questo stesso castello, è stato giraot l'episodio ilota di Game of Thrones!

Novemila giorni e una sola notte - Jessica Brockmole
"MR Graham, davvero non sa dove si trova la mia amata isola? Stento a crederci! Sarebbe come se le dicessi che non ho mai sentito parlare dell'Illinois.Skye si trova al largo della costa nord-occidentale della Scozia. E' un isola verde, selvaggia, incontaminata, di una bellezza tale che non potrei immaginare di vivere altrove. Accludo a questa lettera una veduta di Peinchorran, dove abito, col mio cottage annidato tra le colline, che circondano il loch. Vorrei informarla che, per tratteggiare questo disegno, ho dovuto costeggiare il loch di cui sopra, inerpicarmi lungo una mulattiera, raggiungere la cima del colle che sta sulla riva opposta e trovare un fazzoletto di prato che no fosse coperto di erica e sterco di pecora."
L'isola di Skye, in cui si ambienta la maggior parte del romanzo di Jessica Brockmole è un'isola della Scozia, che fa parte delle Ebrinidi interne.
E' collegata alla terra ferma da un ponte arcuato, ed è una meta turistica molto visitata, grazie alla sua varietà di paesaggio, e per essere uno dei luoghi scozzesi in cui si tramanda la cultura e la lingua gaelica.

Spero che il post vi sia piaciuto, quanti come me bramano dalla voglia di visitare la Scozia? *_*

Bates Motel | This is us | 13 Reasons Why

BATES MOTEL ( stagione 5)

Titolo: Bates Motel
Paese: USA
Anno: 2013 - 2017
Stagioni: 4
Genere: drammatico, thriller
Cast: Freddie Highmore, Vera Farmiga, Max Thieriot, Olivia Cooke, Nestor Carbonell

Recensione:
Per me, questa serie è stata sempre un po' un nì, un miscuglio di alti e bassi, con puntate molto interessanti, accompagnate ad altre che non funzionavano granchè.
Il personaggio di Norma, nonostante tutto, era quello che preferivo, e non nascondo che l scelta fatta per il finale della scorsa stagione, nonostante sia comprensibilissima - soprattutto comparando la serie tv al film originale - non mi era comunque piaciuta.
In questa nuova e ultima stagione, Vera Farmiga non ci abbandona, ma il suo ruolo è molto diverso rispetto a quello che eravamo abituati a vedere, perchè oramai è un tutt'uno con Norman.
Tutto sommato, questi nuovi dieci episodi, non mi sono dispiaciuti, anche se alcune cose non mi sono esattamente andate a genio.
Romro, per esempio, che fa una fatica boia per scappare e fare quello che vuole fare, arriva alla decima puntata senza concludere praticamente nulla.
Sull'ultimissima puntata, e ciò che accade a Norman negli ultimissimi minuti, penso che fosse il solo modo per concludere la serie, e i drammi di Norman, anche se avrei preferito che la cosa si svolgesse un po' diversamente. Per esempio, un pochino in più di tempo in carcere a
Norman, l'avrei fatto passare, perchè dal primo episodio all'ultimo, di vittime ne ha mietute mica male, e alla fine non ha scontato granchè la sua pena. Oppure, avrei preferito che si rendesse pienamente conto di ciò che aveva fatto, in particolar modo a Norma, avrei preferito per il suo personaggio, una sorta di redenzione, di lucidità e consapevolezza negli ultimi minuti, qualcosa che facesse capire che in fondo, qualcosa in lui era rimasto.
Dylan, è l'esempio perfetto del "mai una gioia", anche se gli ultimi minuti fanno ben sperare per lui ed Emma!
Quindi, tirando le somme, quest'ultima stagione non mi è dispiaciuta, ma si poteva fare di meglio, molto meglio!

Valutazione:
♥♥♥


THIS IS US (stagione 1)
Titolo: This is us
Paese: USA
Stagioni: 1- in corso
Anno: 2016 - in produzione
Genere: family drama
Cast: Milo Ventimiglia, Mandy Moore, Sterling K. Brown, Chrissy Metz, Justin Hartley, Chris Sullivan, Ron Cephas Jones.

Rcensione:
Lo ammetto, ho sentito parlare di questa serie tv, inizialmente, a causa di Milo Ventimiglia, che adoro! Sono state però le tantissime opinioni positive al riguardo, a spingermi a iniziare a vederlo il prima possibile.
Sono state scritte davvero tante cose su questo telefilm, che è stato la scoperta dello scorso anno, qualcosa di davvero unico e appassionante.
E le mie aspettative non sono state per niente deluse, anzi!
This is us racconta la storia di una famiglia molto particolare, e lo fa in modo altrettanto particolare, alternando passato e presente, con tantissimi flashback, che non seguono un vero e proprio ordine cronologico, ma sono spesso collegati a ciò che succede nel presente. Al centro dell storia c'è la famiglia   Pearson, i genitori, interpretati da Mandy Moore e Milo Ventimiglia, alle prese con tre bambini, tra problemi economici e familiari, il loro incontro, l'acquisto della loro casa, la nascita dei bambini, attraverso tanti ricordi, scopriamo tantissimi episodi di questa famiglia, alternati alla vita adulta dei loro tre figli che, diventata grandi, hanno altrettanti problemi.
A parte i due protagonisti, gli altri attori erano degli sconosciuti per me, mi li ho trovati tutti ottimi, all'altezza dei loro personaggi.
La famiglia Pearson è infatti caratterizzata da componenti molto speciali, e infatti ciò che non fa ricadere nel banale questa serie, sono proprio le vite normali, eppure straordinarie, di queste persone.

La serie tocca davvero tantissimi argomenti, famiglia, tradimenti, amore, legami persi, e ritrovati, obesità, lutto, malattia, drammi e insicurezze, periodi si e periodi no, che caratterizzano le vite di tutti noi. Nonostante la miriade di temi trattati, vengono tutti raccontati egregiamente, senza sbagliare un colpo.

Altra cosa di cui avevo letto spesso, prima di iniziare la serie, è che questa storia fa piangere, e molto. Ed è la pura e semplice verità. 
Ci credevo poco, ma anche una come me, che non si commuove spessissimo per film e serie tv, si è dovuta ricredere!
Ogni episodio è migliore, ed emotivamente peggiore dell'altro, e non sono state poche le puntate in cui, sono finita ad avere le lacrime agli occhi. Ma ogni tanto ci vuole, fa pure bene piangere un po', e questa serie aiuta senza dubbio! Episodi pieni di sentimenti, di momenti catartici, di sprazzi di vita familiare comune, che fanno commuovere, e pure tanto.
La famiglia Pearson fa subito breccia e cuore dello spettatore, fin dalla prima puntata, proprio perchè racconta spaccati di vita familiare, in cui ci si ritrova facilmente, agglomerando al suo interno tanti argomenti difficili e delicati.

La serie è stata "promossa", rinnovata non per una, ma ben per altre due stagioni, e chissà, magari anche a qualcuna in più.

Valutazione:
♥♥♥♥♥
13 REASONS WHY
Titolo: 13 Reasons Why
Paese: USA
Stagioni: 1
Anno: 2017
Genere:
Cast: Dylan Minnette,  Katherine  Langford, Christian Navarro, Kate Walsh, Alisha Boe, Ross Butler, Miles Heizer, Justin Prentice, Brandon Flynn, Brian d'Arcy James, Amy Hargreaves


Recensione:
Premessa, ho letto il libro diversi anni fa, ma devo essere sincera, a parte la trama generica, non ricordavo niente del romanzo, se non che non mi aveva fatto impazzire.
Ho deciso di iniziare a vedere la serie, quindi, sia perchè se n'è parlato tanto, e sia per rispolverare la storia di cui, appunto, non ricordavo praticamente nulla.
Credo che, per quanto riguarda il romanzo, non mi fosse particolarmente piaciuto per via dello stile o della narrazione, perchè la storia in sè è molto interessante, e pur avendo probabilmente fatto diversi cambiamenti nella serie televisiva, rispetto al romanzo credo sia più d'impatto, perchè lo spettatore riesce veramente a capire i ragazzi protagonisti.
Se ancora non l'avete vista, o non ne avete sentito parlare (anche se è assai improbabile, visto quant'è diventata popolare), questa serie racconta la storia di Hannah Baker, e dei motiva che l'hanno spinta al suicidio. Attraverso 13 cassette registrate, Hannah ci illustra tutti i momenti e le situazioni più drammatiche che ha vissuto, in particolar modo a scuola, con i compagni di classe che l'hanno presa di mira, e che l'hanno spinta, appunto, ad uccidersi.
Tra questi compagni, c'è Clay, anche lui riceve le cassette e di puntata in puntata ripercorre le delusioni e il dolore di Hannah a cui lui, teneva davvero tantissimo.

Queste tredici puntate, mi sono piaciute tanto,anche se ci sono delle cose che non mi hanno pienamente convinta.
Per quanto riguarda la protagonista, Hannah, per esempio, ho trovato Katherine Langford, adorabile nei suoi panni, e proprio perchè così carina e adorabile, un po' irrealistico il suo ruolo di "vittima". L'attrice è stata bravissima nella parte, però diciamo che il continuare di Hannah ad essere gentile, disponibile e simpatica a scuola nei confronti dei compagni, nonostante tutto ciò che le stessero facendo passare, strideva un po' nella storia. Fino agli ultimi due-tre episodi, infatti, Hannah sembrava "passare sopra" al comportamento degli altri, non sembrava essere così provata dagli eventi subìti, tanto da essere spinta ad un gesto così tragico, e infatti faticavo a capirla. E faticavo a capire i compagni di scuola, primo perchè Hannah è davvero carinissima e dolce, e secondo perchè appunto non sembra avere desideri di vendetta, quindi perchè accanirsi così tanto nei confronti di una ragazza così docile e gentile?
Altra cosa che nella storia non mi ha convinto pienamente, è il fatto che ad Hannah succeda davvero di tutto, troppo. E si sa, il troppo, stroppia! 
Secondo me, bastavano 2-3 episodi di bullismo in cui "i 13" erano collegati, invece, aver inserito a forza così tanti episodi di bullismo, a mio parere, rende la storia poco credibile...insomma, a questa povera ragazza accadono davvero troppe, troppe cose!
Gli ultimi tre episodi, sono quelli che probabilmente mi hanno coinvolta di più, perchè siamo alla resa dei conti, alla fine della storia di Hannah, e fanno capire tutte quelle motivazioni che negli episodi precedenti forse non erano state ben chiare.

La serie mette in luce tantissimi argomenti, che secondo me andrebbero trattati più spesso, perchè sono parte costante nella vita dei giovani, purtroppo.
Bullismo, violenze psicologiche e fisiche, disagi scolastici, prese di mira, prese in giro, suicidio, stupro, violenza, consumo di alcool, incidenti stradali...
La serie mostra davvero uno spiraglio della vita scolastica al giorno d'oggi, basta pensare solamente al primo episodio, quando vengono mostrate le scritte nei bagni della scuola, che purtroppo si trovano spesso nelle scuole, se non nei bagni, magari negli spogliatoi o nei cortili. E può sembrare una cosa banale o stupida, ma spesso da una piccola cosa come una scritta su un muro, può nascere qualcosa di più grande e più pericoloso, per una persona già emotivamente fragile.

Pur sapendo, fin dall'inizio, come la storia sarebbe finita, devo dire che l'episodio finale, e in particolare la scena della vasca, mi ha davvero colpita, ho fatto fatica a guardala, perchè il rapporto che si sviluppa tra Hannah e Clay, sia prima, che dopo, mi ha emozionata molto, e ad Hannah, mi sono affezionata.
Se l'attrice che interpreta Hannah, mi è piaciuta, ho apprezzato ancor di più Dylan Minnette nei panni di Clay. L'ho trovato perfetto nella parte del ragazzo impacciato e un po' imbranato, ma così ferocemente convinto a scoprire la verità e rivendicare Hannah. Mi è piaciuto tantissimo, e si, mi è partita la ship per loro due, fin dal primo episodio! xD
Clay è davvero adorabile, la caparbietà nel volere a tutti i costi farla pagare a chi di dovere, ed essere l'unico a rendersi veramente conto di quello che è successo, e di quello che deve fare, era forse la cosa che un po' mancava nel libro, ma che nella serie crea molta empatia nello spettatore.

A parte Kate Walsh, nei panni della madre di Hannah, che ho trovato bravissima in questo ruolo, che probabilmente era anche quello più difficile da interpretare, l'unico altro attore che avevo già visto, era Dylan Minnette, ovvero Clay, appunto, che ho visto recitare nei film di "Piccoli Brividi". Per il resto, gli altri attori erano a me sconosciuti, ma devo dire che mi sono piaciuti tutti, per essere alle prime armi, li ho trovati tutti molto bravi nelle loro interpretazioni.
Vogliamo parlare di Tony, che è lo stalker perfetto? Nei primi episodi non riuscivo proprio a capirlo, ma mi veniva da ridere ogni volta che spuntava fuori, perchè era dappertutto! Mi è piaciuto molto anche il personaggio di Alex, e quello di Justin, nell'ultima puntata, perchè per il resto degli episodi risultava molto difficile apprezzarlo. Bryce, invece, è odioso dall'inizio alla fine, tanto quanto Courtney, che ho trovato irritante come pochi, soprattutto nell'ultimo episodio, quando è disposta a coprire un episodio di stupro, pur di proteggere se stessa, ma si può?

Un ottimo lavoro è stato fatto con la colonna sonora, mi è piaciuta moltissimo, hanno scelto delle canzoni perfette, inserite nei momenti giusti, e anche i flashback tra passato e presente, i toni più chiari e più scuri nelle immagini rispetto a quando Hannah è ancora viva, tutti piccoli dettagli che però rendono la serie più curata e ben fatta.


Una cosa che non mi è andata a genio, però, è la figura dello psicologo, che vediamo praticamente inutile. Che non sia riuscito ad aiutare Hannah, ci può stare (anche se è sbagliatissimo il modo i cui si rapporta con lei nell'ultimo episodio), ma il fatto che non riesca ad aiutare praticamente nessuno, anzi, trasmette un messaggio totalmente sbagliato, a mio parere. Quando si vivono momenti, o situazioni delicate come quelle affrontate nella serie tv, è fondamentale parlarne con qualcuno, e rivolgersi ad uno psicologo, se se ne sente il bisogno, è la cosa più giusta da fare.

Ormai è quasi certo che ci sarà una seconda stagione e il mio pensiero oscilla al riguarda tra il "evvai" e il "noooo!". D una parte sono contenta, perchè la serie ma è piaciuta tanto, dall'altra, però, trovo che una seconda stagione, creata solamente per una questione di guadagno, potrebbe sminuire il significato della storia, e quindi la credibilità dei delicatissimi argomenti trattati...però, non avrebbe nemmeno senso lasciare a storia in sospeso con un finale così aperto, quindi...staremo a vedere!

Valutazione:
♥♥♥