Divergent

Titolo: Divergent
Autore: Veronica Roth
Editore: DeAgostini
Collana:
Serie: Divergent #1
Anno: 2012
Pagine: 480
Prezzo: 16,90



Trama:
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...

Recensione:

Dopo Hunger Games, Matched e Delirium, mi sono buttata su un'altra saga distopica, Divergent, appunto.
Devo dire che non pensavo il genere distopico potesse piacermi a tal punto, invece fino ad ora ogni saga è stata entusiasmante e sono sempre più appassionata a questo genere. Il tutto forse dipende molto anche da Hunger Games, che ha ufficialmente conquistato il titolo (insieme a Harry Potter) di saga preferita in assoluto!
Non potevo quindi, farmi mancare Divergent. Ne ho sentito molto parlare, prima di decidermi a leggerlo, e su Facebook ho trovato spesso immagini che affiancavano Tris, la protagonista di questo libro, ad alcune delle mie eroine preferite, come Hermione Grager o Katniss Everdeen.
Beatrice, Tris, vive a Chicago in un futuro imprecisato, con la propria famiglia. Sta per compiere sedici anni e insieme al fratello è alle prese con uno dei momenti più importanti della sua vita.
Qui, dovrà decidere tra cinque fazioni, gli Abneganti, i Candidi, gli Intrepidi, i Pacifici e gli Eruditi. Beatrice non si aspetta di certo, di scoprire di essere una “Divergente”, termine a lei sconosciuto, che potrebbe metterla seriamente in pericolo, se gli altri lo scoprissero.  


Tris è una ragazza inizialmente molto insicura e impaurita, nella fazione degli Abneganti si sente a disagio, non la sente sua, perchè pensa di non essere all'altezza degli altri, non abbastanza altruista per scordarsi di sé stessa. Nel corso de romanzo matura gradualmente, fino a diventare consapevole di cosa è in grado di fare e in che modo può davvero aiutare le altre persone.
Non è più spaventata, ma coraggiosa, orgogliosa di essere diversa, di essere “anormale”, di essere una Divergente.
Mi piace come la protagonista affronta questo cambiamento. Ho apprezzato il fatto che non veda il suo essere una Divergente come un ostacolo, bensì ne fa un punto a suo favore, un'arma in più.
Negli Intrepidi Tris si impegna al massimo per dimostrare ciò che vale e ciò che vuole, spesso soffrendo in silenzio (gli Intrepidi sembrano fatti di gomma!). Il senso di colpa di Tris per aver voltato le spalle alla sua fazione, l'angoscia per il destino dei suoi cari e la sensazione di averli traditi nel profondo, sono stati gli stati d'animo (scusate il giro di parole) che mi hanno fatto provare un forte senso di lealtà nei confronti della protagonista. Avrei voluto entrare nel libro e abbracciarla, rassicurandola, dicendole che si sarebbe sistemato tutto. E poi, avrei anche voluto pianificare insieme a lei una subdola tortura nei confronti di Peter, che la meritava tutta!
Narrato in prima persona, ha personaggi ben delineati, anche se i “riflettori” sono sempre puntati sulla protagonista. Avrei ampliato un po' di più i membri della famiglia di Tris, in particolar modo la storia della madre, sarebbe stata interessante scoprirla meglio.
L'ambiente è ben descritto, suggestivo e ricco di immagini, non è difficile immaginare i dormitori degli Intrepidi o la casa di Tris.
Ho odiato il personaggio di Peter dall'inizio alla fine, e anche l'ambiguità di Eric. Quattro, invece, all'inizio non mi sembrava il tipo di personaggio per cui “fare il tifo”, ma nel corso del romanzo è riuscito a sorprendermi positivamente. Vengono messi in luce alcuni lati nascosti della sua personalità, che ho apprezzato.
Un primo capitolo, quello di Divergent, movimentato, ricco di colpi di scena, dal ritmo freneticamente veloce come i treni da cui Tris si lancia. Consiglio di tenervi stretti a questo libro così sorprendente, perché riesce ad appassionare fin dalle prime pagine, e porta a chiedere: a quale fazione apparterrei io, quando un'unica scelta condizionerà i resto della mia vita?


Valutazione:
♥♥♥♥♥



Canzone consigliata:

2 commenti:

  1. Io amo i distopici e quindi Divergent è nella mia wishlist, una wishlist talmente piena che continua ad aumentare e sembra assurdo ma ancora non sono riuscita a leggerlo, mi vergogno di me stessa xD. Mi interessa ogni aspetto di questo libro e ti ringrazio perché la tua recensione mi conferma che devo leggerlo.

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  2. Io ho letto tutta la saga, l'ho amata e poi odiata! O meglio, ho odiato e odio tutt'oggi Veronica Roth, e penso che la odierò in eterno! U__U
    Ho visto i film usciti fino ad ora e spero con tutto il cuore in un finale cinematografico alternativo!!

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