Wintergirls


Titolo: Wintergirls
Autore: Laurie Halse Anderson
Editore: Giunti
Collana: Y
Anno: 2010
Pagine: 336
Prezzo: 14,50

Trama:
Lia e Cassie sono amiche dall'infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un'assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da ''punirsi'' per aver mangiato. Si ingozza d'acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda.

Recensione:
Recensire questo libro, mi risulta un po' difficile, perchè l'argomento è delicato, e se devo essere sincera, spaventa anche. Come tutte le malattie del resto, perchè l'anoressia difatti è proprio questo, una brutta malattia.
Wintergirls è un libro molto scorrevole, che si legge tutto d'un fiato. Un inno alla difficoltà di farsi aiutare, ma soprattutto di rendersi conto di avere bisogno di aiuto.
È una storia schietta, diretta, ma anche piena di metafore, che ci permette di viaggiare nella vita e nella mente della protagonista, una ragazza dolce, ricca di immaginazione e bisognosa d'amore. Una ragazza a cui manca la forza di urlare quanto un abbraccio, o una carezza, potrebbe esserle d'aiuto, molto più che un rimprovero.
Lia è malata e non riesce a percepirlo, vede la realtà in mondo distorto, ma contemporaneamente riesce a rimanere legata a quella stessa realtà, gestendo come un equilibrista la vita con gli altri, fatta di apparenze e finzioni, e la vita che sente lei di avere cucita addosso.
Cucita alla pelle, alle ossa, a quei chili di troppo che la fanno sentire brutta e tremendamente sbagliata, perchè la magrezza è l'unica cosa che la rende speciale, pensa lei, quando in realtà ha così tanto da offrire agli altri. Lo si capisce dal modo che ha di rapportarsi alla sorellina acquisita, con tenerezza e premura. O dal modo in cui non riesce proprio a lasciare andare Cassie, l'amica di sempre.
A proposito di Cassie, questo personaggio mi ha ricordato un pò Allison in Pretty Little Liars, anche lei come Ali, "perseguita" la protagonista, come se cercasse continuamente un modo per non farsi dimenticare.
La scrittura della Anderson, è fatta di frasi brevi e concise, spesso ripetute, ma che fanno un grande effetto. I numeri, sono in qualche modo la chiave del romanzo, e il tema è trattato in modo a volte troppo crudo, perchè molto realistico.
Wintergirls, è un libro che fa effetto, che difficilmente finisce in qualche angolo dimenticato della mente, perchè è una storia che tocca nel profondo, e per questo, rimane sempre con noi.

 "40 chili. Potrei dire di essere contenta, ma sarebbe una bugia. Il numero non importa. Se arrivassi a 30, vorrei pesare 29. Se pesassi 5 , vorrei pesarne 3. L'unico numero che mi basterebbe è 0. Zero chili, zero vita,taglia zero,zero peso, zero e basta. Zero a tennis è love, amore. Finalmente ho capito perchè." 

Valutazione:
♥♥♥/ e mezzo

3 commenti:

  1. Questo sembra veramente un libro difficile da recensire: è un argomento delicatissimo. Ma comunque le poche parole coincise che hai scritto hanno fatto entrare questo libro nella mia wishlist ^^ sono una nuova follower ma dopo questa recensione tornerò spesso. Anch'io ho un blog...se mai ti facesse piacere passarci :)

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    1. Si in effetti il libro tratta un argomento molto delicato, ma te lo consiglio, riesce a fare riflettere molto sull'argomento dell'anoressia.
      Grazie, passa pure tutte le volte che vuoi, ora corro a dare un'occhiata al tuo di blog! ;)

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