Un vestito color del vento

Titolo: Un vestito color del vento
Autore: Sophie Nicholls
Editore: Tre60
Anno: 2014
Pagine: 265
Prezzo: 9,90

Trama:
È un gelido giorno di gennaio quando Fabia Moreno e sua figlia Ella arrivano nella tranquilla cittadina inglese di York. Nessuno può conoscere il difficile passato che entrambe stanno cercando di dimenticare. E invece sotto gli occhi di tutti il negozio di abiti e di accessori vintage che le due donne hanno deciso di aprire: una boutique da sogno, come a York non se ne erano mai viste, traboccante di abiti retro e gioielli d'epoca. Ben presto, all'ombra di quelle stoffe preziose, s'intrecciano destini, nascono amori, sbocciano passioni, ma s'insinua anche la diffidenza di chi non riesce ad accettare l'esuberanza di Fabia né a dissipare quell'aura di mistero che circonda lei e la giovane, ingenua, sorridente Ella... Ma, soprattutto, prende vita la storia di un vestito speciale, carezzevole come la seta e delicato come un soffio di vento sulla pelle.

Recensione:
Ho letto questo libro un po' di settimane fa, l'ho trovata una storia molto particolare e pur essendo ambientata ai giorni nostri praticamente,  ha un tipo di atmosfera per cui ho faticato molto ad immaginarmi le due protagoniste alle prese con la tecnologia o tutto ciò a cui siamo abituati noi, oggi. Mentre leggevo il libro, me le immaginavo vivere le loro vite qualche anno fa, sarà per i vestiti vintage, le stoffe, i merletti e i ricordi che si portano dietro, che avevano il profumo tipico del passato, e poco a che fare con il presente.
La storia racconta delle vere radici, della terra natale di Fabia, la mamma di Ella, ma il libro non si concentra esclusivamente sulla terra da cui provengono, anzi, appare solo qua e là, tra un vestito e l'altro sotto forma di flashback, mentre le due cercano di ambientarsi e soprattutto di farsi accettare dagli abitanti del nuovo paesino in cui si sono trasferite.
La passione che Fabia ha per gli abiti, è davvero sorprendente, ammirevole il modo in cui confeziona gli abiti, su misura per le sue clienti, il modo in cui si dedica completamente, nel creare un abito, pensando a ciò che la cliente è davvero, non solo esteriormente, anzi, soprattutto dal punto di vista interiore.
Fabia ed Ella mi hanno ricordato un po' la storia di Chocolat dove c'erano sempre una madre e una figlia, nuove arrivate in un piccolo paese di provincia, ed erano viste come un pericolo, qualcosa di sconosciuto e imprevedibile che rischiava di frantumare l'equilibrio cittadino (non ho letto il libro, ma il film me lo ricordo molto bene per la presenza del mio adoratissimo Johnny Depp).
Non ci sono colpi di scena che movimentano particolarmente la storia, che prosegue senza intoppi, ma con un ritmo lineare e nemmeno troppo coinvolgente, mi sono sentita una semplice spettatrice leggendo il romanzo, nulla di più. Lo stile dell'autrice, però mi è piaciuto, è ricco, studiato e anche un po' poetico (l'espressione "Una gatta color marmellata di arance" mi è rimasta impressa!). Le descrizioni sono dettagliate, minuziose, ma piacevoli, non troppo prolisse da risultare pesanti.
I due personaggi principali, Fabie ed Ella appunto, hanno abbastanza spessore, anche se la madre si porta dietro un'aura di mistero fin quasi la fine del libro e quindi durante la lettura, a volte non riuscivo bene ad interpretare i suoi atteggiamenti. Se Fabia è più "contenuta", Ella è invece più caratterizzata, la vediamo crescere e cercare in tutti i modi di ambientarsi anche se spesso si sente a disagio nella nuova città. 
Qualche altro personaggio in rilievo c'è, ma la maggior parte dei personaggi sono le clienti di Fabia, su cui l'autrice non si sofferma più di tanto.
E' una lettura carina, leggera, ma se ci fosse stato qualche colpo di scena in più, sarebbe stato meglio!

Valutazione:
♥♥♥

3 commenti:

  1. Ce l'ho sullo scaffale, aspetto il momento giusto per leggerlo! *^*
    sembra carino dai!

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  2. Sembra molto carino, la trama ti invoglia a leggerlo, me lo segno, magari se lo trovo in qualche promozione ci faccio un pensierino :)

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