Il labirinto degli spiriti

Buondì! 
Oggi vi parlo dell'ultimo libro della serie de "Il cimitero dei libri dimenticati" di Zafon.
Al contrario dei primi tre volumi della serie, che ho divorato in pochissimi giorni, con questo romanzo, la lettura si è prolungata un bel po'. Non perchè il libro non mi stesse prendendo, anzi, ma perchè questo mese, tra ponti, vacanze pasquali e giornate in cui non sono stata troppo bene, ho letto, ma senza concludere quasi nulla.  E infatti, questo mese il blog è stato un po' orfano di recensioni!
Comunque, ecco finalmente la mia recensione de Il Labirinto degli spiriti :)


Titolo: Il labirinto degli spiriti
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Editore: Mondadori
Anno: 2016
Pagine: 832
Prezzo: 23,00

Trama:
Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo. Dodici anni dopo L'ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón torna con un'opera monumentale per portare a compimento la serie del Cimitero dei Libri Dimenticati. Il Labirinto degli Spiriti è un romanzo inebriante, fatto di passioni, intrighi e avventure. Attraverso queste pagine ci troveremo di nuovo a camminare per stradine lugubri avvolte nel mistero, tra la Barcellona reale e il suo rovescio, un riflesso maledetto della città. E arriveremo finalmente a scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l'apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri, l'arte di raccontare storie e il legame magico che si stabilisce tra la letteratura e la vita.

Recensione:
Un po' come era accaduto con il secondo libro, anche Il Labirinto degli spiriti, parte raccontandoci la vita di un nuovo personaggio, Alicia Gris, strettamente collegata a Fermìn fin dalla tenera età, ne perde poi le tracce quasi subito, e cresce sola, affrontando un'esistenza nient'affatto semplice.
 Alicia è molto riservata, determinata e abituata ad affrontare tutto da sola, ma ne suo lavoro è brava, estremamente. E' un personaggio che mi è piaciuto molto, proprio per la sua schiettezza e il suo coraggio, ma lo ammetto, il fatto che più di metà libro fosse incentrato su di lei, mi ha stupito un po'. La sua storia era estremamente interessante, ma non nascondo che, ad ogni capitolo speravo ardentemente che comparissero loro, Daniel, Fermìn, il signor Sempere, insomma i nostri amati beniamini.
Fanno la loro comparsa solo da metà libro in poi, ma non sono minimamente cambiati da quelli che abbiamo scovato nel primo, e poi nel terzo volume, sono sempre loro, anche se numerosissime cose hanno rischiato di compromettere le loro vite. 
E così, anche ne Il Labirinto degli spiriti, anche grazie all'aiuto di Alicia e ad una corsa contro il tempo che sembra rischiare di mettere tutti in pericolo, per Daniel ci sono nuove scoperte e nuove avventure.

Lo stile di Zafon rimane immutato, ipnotico, ricco, zeppo di particolari. La sua scrittura è davvero speciale, e ogni più piccolo dettaglio assume i contorni di una tessera di uno di quei puzzle che sembrano impossibili, con troppi pezzi e tutti troppo uguali, ma che, una volta completato, ammirando il lavoro davanti a noi, non possiamo che esserne estremamente soddisfatti.
Così sono le storie di Zaoòn, e questa in particolare, ricca di pezzi, che si incastrano perfettamente tra loro, anche se sembra impossibile, ma solo alla fine.  Di fatti, ammetto che all'inizio ero parecchio confusa per la storia e le scoperte di Alicia, così tanti nomi, fatti e vicende che mi hanno confusa un po', e che sono riuscita a comprendere pienamente solo verso la fine del libro.

Barcellona è ancora una volta la nostra ambientazione, e ancora una volta viene descritta vividamente, e ormai grazie a Zafon mi è diventata così familiare che mi sembra davvero di vederla davanti agli occhi e di averci passato tanto tempo. 
Ma la cosa migliore di questa serie, rimangono senza dubbio i personaggi. Dopo il finale dello scorso libro, davo per scontato che questo romanzo fosse incentrato interamente su Daniel, e sula sua voglia di vendetta, invece Zafon riesce a stupirci, creando Alicia come nuovo personaggio, e un po' com'era stato per David Martin, anche lei trova perfettamente il suo posto nel cerchio della storia. Tutte le loro vite sono intrecciate, e ognuno è ricco di sfumature, di spessore, di chiaro-scuri che ci mostrano le loro qualità, ma anche le loro zone in ombra, i pensieri più infidi e profondi.

La parte finale del libro, di cui non posso svelare nulla, per non svelare la sorpresa, è stata quella che mi è piaciuta maggiormente.
Sia perchè ci permette di fare un salto in avanti, nella vita dei nostri personaggi preferiti, sia perchè ho trovato che fosse la conclusione migliore, quella perfetta, per una serie tanto amata e tanto ricca. Perfetta per i personaggi a cui Zafòn è riuscito a dare vita, e perfetta per il loro legame con i libri, letti, scritti e venduti.
Questa, è una di quelle serie che, se potessi, farei continuare all'infinito, ma credo che Zafòn non potesse fare un lavoro migliore, curato dall'inizio alla fine, con una storia che davvero rimarrà per sempre nel mio cuore.
E che tutti, tutti dovrebbero leggere, in particolare i lettori più accaniti, visto come questa serie celebra l'amore sconfinato per i libri.
Sono cresciuto in mezzo ai libri, facendomi amici invisibili tra le pagine polverose di cui ho ancora l'odore sulle mani.
Valutazione:
♥♥♥♥/e mezzo

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